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Moratoria canone di Locazione

  1. Sfratti sospesi per sei mesi dall’entrata in vigore dello stato di allarme.
  2. Viene implementato il rinnovo automatico dei contratti di affitto che scadono nei tre mesi successivi all’entrata in vigore di questa norma. Questa estensione avrà una durata di sei mesi e i termini e le condizioni del contratto in vigore non possono variare.
  3. Viene stabilita una moratoria automatica sul pagamento del canone di locazione per gli inquilini che si trovano in situazioni particolari di vulnerabilità e il cui locatore è considerato gran propietario di immobili, sia pubblici che privati. Chiunque difatti possegga più di dieci proprietà verrà quindi inteso come tale. La moratoria sul pagamento dell’affitto sarà prolungata finché duri lo stato di allarme o finché persista la situazione di vulnerabilità, con un massimale di quattro mesi. Una volta superata questa situazione, il conduttore restituirà il canone o i canoni non pagati in un termine e periodo di tempo non superiore a tre anni, senza che venga applicato alcun tipo di penalità o interesse.
  4. La moratoria è regolata inoltre per il caso in cui il locatore non sia considerato grande detentore di beni immobili, cosa che accade nell’85% dei casi. In queste circostanze, il conduttore, ogni volta che possa considerarsi in situazione vulnerabile, può richiedere un differimento nel pagamento del suo affitto. Il locatore avrà sette giorni per accettarlo, proporre un’alternativa o rifiutarlo. Nel caso in cui non vi sia accordo, l’inquilino avrà accesso a un programma di aiuti finanziari transitori a tasso e costo zero e con la garanzia dello Stato. Il conduttore può richiedere un credito definito “finalista”, quindi versato direttamente al locatore, per un importo massimo di sei mensilità, da restituire entro un periodo massimo di dieci anni. Questo credito non avrà alcun interesse, sarà concesso dagli enti creditizi affiliati, e avrà l’approvazione dello Stato, attraverso l’Istituto ufficiale di credito (ICO), che firmerà l’accordo corrispondente con il Ministero dei trasporti, della mobilità e dell’agenda urbana.

 Situazione di vulnerabilità: requisiti:

 -Si parla di affitti relativi alla stabile abitazione o residenza abituale del conduttore e non può avere altre abitazioni in proprietà (eredità, usufrutto …).

 -È necessario essere disoccupati, essere stati messi in Cassa Integrazione o vedersi ridotta la giornata lavorativa a causa incapacità temporali che comportano una perdita sostanziale del reddito, non raggiungendo quindi il reddito totale dei membri dell’unità familiare, nel mese precedente alla richiesta di aiuto. Allo stesso modo, come nella moratoria prevista per i mutui, si includono i lavoratori autonomi il cui reddito è stato gravemente ridotto da questa pandemia.

I requisiti economici sono: tre volte l’indicatore pubblico mensile del reddito multiplo (Iprem). Secondo il Ministero del Lavoro, l’Iprem nel 2020 è fissato a 537,84 euro al mese. In altre parole, parleremmo di (537,84X3) 1.613,52 euro lordi al mese.

Nuovo aiuto sociale:

1. È istituito un sussidio straordinario temporaneo per i dipendenti domestici che hanno visto ridursi l’orario di lavoro o che il loro contratto è stato risolto a seguito del COVID-19. L’importo di questo beneficio sarà l’equivalente al 70% della base contributiva del dipendente.

2. Le persone che hanno un contratto temporaneo di durata di almeno due mesi e che sarebbe dovuto scadere dopo la dichiarazione dello stato di allarme e che non raggiunga il periodo minimo di contribuzione per ricevere un sussidio di disoccupazione, potranno ricevere un sussidio straordinario equivalente all’80% dell’importo mensile dell’indicatore del reddito pubblico a effetti multipli (Iprem).

 Aiuti alle imprese e ai liberi professionisti:

 1.L’INPS Spagnola è autorizzata a concedere moratorie eccezionali sul pagamento dei contributi sociali.

2.È consentito che le società e i lavoratori autonomi che non hanno differimenti nel pagamento dei debiti con la previdenza sociale in vigore possano richiedere fino al 30 giugno 2020 il differimento del pagamento dei contributi che debbano entrare tra aprile e giugno 2020 senza che si possa applicare alcun interesse.

Inoltre, sono state stabilite diverse misure in modo che i lavoratori autonomi e le società che sono state colpite dal COVID-19 possano rendere più flessibile il pagamento di forniture di base come elettricità, acqua o gas, arrivando persino alla possibilità di sospenderne il pagamento. Gli importi dovuti saranno pagati entro un massimo di sei mesi dalla fine dello stato di allarme.

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